Procedimenti AREA TECNICA

Titolare di Posizione Organizzativa: Zampari geom. Elena

Permesso di costruire

Descrizione

Il permesso di costruire è un provvedimento amministrativo emesso dal Comune che consente la realizzazione dei principali interventi di trasformazione urbanistica e edilizia del territorio. Secondo il Codice regionale dell’edilizia (L.R. 19/2009 e s.m.i.) il permesso di costruire è necessario per:

a) gli interventi di nuova costruzione non realizzabili in segnalazione certificata di inizio attività o in attività edilizia libera;

b) gli interventi di ampliamento e la realizzazione di pertinenze o altre strutture, anche non pertinenziali, non realizzabili in segnalazione certificata di inizio attività o in attività edilizia libera, che comportano un aumento superiore al 20 per cento della volumetria utile dell'edificio o dell'unità immobiliare esistente;

c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A e B0, comportino mutamenti della destinazione d'uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell' articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137);

d) gli interventi di ristrutturazione urbanistica;

e) gli interventi di trasformazione territoriale;

f) gli interventi di ampliamento di cui all' articolo 35, comma 3, e all' articolo 58, gli interventi di recupero di cui all'articolo 39, comma 2, e di restauro e risanamento conservativo, nei casi in cui comportino aumento delle unità immobiliari e gli interventi di cui alle misure straordinarie individuate dall' articolo 57.

La L.R. 19/2009 definisce gli interventi edilizi secondo le seguenti categorie:

a) nuova costruzione: interventi rivolti alla trasformazione edilizia e infrastrutturale di aree libere attuata con qualsiasi metodo costruttivo; sono considerati tali, salva diversa disposizione della legge:

1) la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati;

2) gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune;

3) la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato;

4) l'installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione;

5) l'installazione permanente su suolo inedificato di manufatti, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, realizzati all'esterno delle zone destinate ad attività ricettiva-turistica dallo strumento urbanistico comunale;

6) la realizzazione di manufatti pertinenziali di edifici esistenti che le norme tecniche dello strumento urbanistico comunale, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale, paesaggistico e storico-culturale delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20 per cento del volume dell'edificio principale;

7) la realizzazione di depositi di merci o di materiali o la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto, ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato, realizzati all'esterno delle zone destinate ad attività produttive dallo strumento urbanistico comunale;

b) ampliamento: interventi rivolti, anche mediante l'uso di strutture componibili o prefabbricate, alla creazione di nuovi spazi in termini di volume o di superficie, ottenuti con l'aumento delle dimensioni e della sagoma delle costruzioni esistenti;

c)  ristrutturazione edilizia (ristrutturazione c.d. pesante): interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi esistenti mediante un insieme sistematico di opere che può portare a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dai precedenti; tali interventi comprendono:

1) l'inserimento, la modifica o l'eliminazione di elementi costitutivi dell'edificio e degli impianti dell'edificio stesso;

2) la modifica o la riorganizzazione della struttura e della distribuzione dell'edificio anche sotto gli aspetti tipologico-architettonici, della destinazione d'uso e del numero delle unità immobiliari esistenti;

3) la completa demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell'edificio preesistente, fatte salve le innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica, antincendio, igienico-sanitaria, in materia di barriere architettoniche e le disposizioni della presente legge;

d) ristrutturazione urbanistica: interventi rivolti a sostituire il tessuto urbanistico ed edilizio preesistente attraverso un insieme sistematico di interventi comunque preordinati al recupero urbanistico di una struttura insediativa;

e) trasformazione territoriale: interventi diretti a produrre effetti sull'equilibrio ambientale pur non rientrando negli interventi edili tradizionali, volti principalmente:

1) allo sbancamento, al terrazzamento e al riporto di parti di territorio non strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola e alle pratiche agro-silvo-pastorali;

2) alla realizzazione di serre permanenti, intese come impianto che realizzi un ambiente artificiale che sia costituito da strutture stabilmente ancorate al suolo, dotate di murature o con coperture o chiusure laterali fisse;

3) a intervenire sui corsi d'acqua e sulle aree boscate e non riconducibili agli interventi di difesa idrogeologica previsti dalle leggi regionali di settore.

Normativa di riferimento

-    L.R. 11 novembre 2009, n. 19

-    D.P.Reg. 20 gennaio 2012, n. 018/Pres.

-    Regolamento edilizio comunale

-    Piano Regolatore Generale Comunale

-    Norme Tecniche di attuazione del P.R.G.C.

Requisiti

La domanda di permesso deve essere presentata da chi è titolare di un diritto reale sul bene immobile oggetto dell'intervento edilizio.

Si considerano tra i soggetti a cui è riconosciuto il diritto di eseguire opere edilizie, oltre il proprietario:
a) il titolare di diritti di superficie, usufrutto, uso e abitazione e di altri diritti reali;
b) l'affittuario di fondo rustico;
c) il concessionario di beni demaniali;
d) il titolare di diritti edificatori riconosciuti in un contratto o in altro atto giuridico riconosciuto dalla legge;
e) il destinatario di ordini dell'autorità giudiziaria o amministrativa aventi a oggetto l'intervento.

Documenti necessari

La domanda di permesso va redatta sull'apposito modello predisposto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, compilato e bollato secondo il valore vigente.
Alla domanda deve essere allegata tutta la documentazione prevista dalla vigente normativa, in relazione al tipo di intervento richiesto e alla zona di Piano Regolatore.
La documentazione va presentata all’Ufficio Protocollo del Comune di San Giovanni al Natisone.

Ufficio competente

- Ufficio Urbanistica Edilizia Privata e Patrimonio

Responsabile del procedimento

- P.I. Fuccaro Ambrogio 

Competenze

- comunicare al richiedente, entro dieci giorni, il nominativo del responsabile del procedimento ai sensi della legge 241/1990 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), e successive modifiche.
- curare l’istruttoria della pratica entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, acquisendo, i prescritti pareri dagli uffici comunali, nonché gli altri pareri richiesti dalle leggi di settore, sempre che gli stessi non siano già stati allegati alla domanda dal richiedente e valuta la conformità del progetto alla normativa vigente.
- rilasciare il provvedimento finale, che si provvede a notificare all'interessato, entro quindici giorni dalla conclusione dell’iter istruttorio di cui al paragrafo precedente.
- da notizia al pubblico mediante affissione all'albo comunale e comunica al richiedente l'avvenuto rilascio del permesso.

Indirizzo - e-mail - recapiti telefonici

Indirizzo: Via Roma 144 – San Giovanni al Natisone

E-mail: urbanistica@comune.sangiovannialnatisone.ud.it

Recapiti telefonici: 0432939561 - 0432939562 - 0432939564

Orario

- Lunedì 15.00 – 17.30 – Mercoledì e Venerdì 10.00 -12.30

Termini per la presentazione dell’istanza

Nessuno

Tempi di risposta o di rilascio dell’atto finale

- 75 giorni

Modulistica

- Link alla modulistica

Costi a carico del cittadino

- n. 1 marca da bollo da €. 16,00 da applicare alla domanda;

- n. 1 marca da bollo da €. 16,00 da allegare alla domanda per l’atto finale;

- il contributo di costruzione, il cui importo viene determinato in relazione all'incidenza delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e del costo di costruzione, secondo le tariffe vigenti;

- diritti di segreteria da pagarsi al momento del ritiro dell’atto:
     €. 50,00 per la prima unità immobiliare;
     €. 25,50 per ogni ulteriore unità immobiliare (fino ad un massimo di €. 516,46).

Data revisione - Scadenza

Ultima revisione: 20 aprile 2015
Scadenza: nessuna